Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

11 novembre
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Andiamo!

imageCi sono frasi, come quella dell’immagine, che ci dovremmo ripetere ogni giorno, come un mantra.
“Vivi la tua vita” è certamente un’altra di quelle.

Così come, “mi amo e mi accetto così come sono”.

Ci sono personaggi che questo l’hanno capito benissimo, e sentono il dover di ricordarcelo.

“Ho perdonato errori quasi imperdonabili. Ho provato a sostituire persone insostituibili. Ho cercato di dimenticare persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare. Ma anch’io ho deluso quelli che amo. Ho riso in momenti inopportuni Mi sono fatto degli amici che ora sono amici per la vita. Ho urlato e saltato per la gioia. Ho amato e sono stato amato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho ricambiato. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di amore eterno. Ho avuto il cuore spezzato tante volte.. Ho pianto ascoltando la musica e guardando vecchie foto. Ho telefonato a qualcuno solo per ascoltare una voce. Mi sono innamorato di un sorriso. A volte ho pensato di morire perché qualcuno mi mancava troppo. Altre volte ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale che ho finito per perdere.
Ma ho vissuto.
Ma continuo a vivere ogni giorno.
Non mi limito a passare attraverso la vita e non dovresti farlo nemmeno tu: Vivi!
La cosa più bella della vita è andare avanti con i propri piani e i propri sogni, abbracciare la vita e vivere con passione, fallire e ancora mantenere la speranza, e vincere mantenendo l’umiltà.
Perché il mondo appartiene a chi osa e perché la vita è troppo breve per essere insignificante”. (Charlie Chaplin)

08 ottobre
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Sempre più in alto! (per aspera ad astra)

E’ questo lo spirito che vorrei mi/ci muovesse tutti i giorni.

Pensare al limite come a una sfida.

Ai problemi come a una palestra.

Dopotutto, non è certo una novità: i latini c’erano arrivati da ‘mo!

 

27 agosto
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La salute vien mangiando

Di seguito riporto il testo di una mail che ho appena inviato a Piero Ostellino in relazione a un suo articolo sul Corriere di oggi, con cui criticava la preannunciata imposizione di una tassa sulle bevande dolcificate, perché mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito.

“Egregio dottore, ho appena letto il Suo articolo sulla tassa per le bevande dolcificate e mi permetto di dissentire dalla opinione in esso espressa.

Adottare volontariamente comportamenti insani sotto l’aspetto alimentare non può essere ritenuto un comportamento attinente alla sola sfera privata dell’individuo, su cui, quindi, lo Stato italiano non dovrebbe mettere bocca. In Italia, infatti, esiste un servizio sanitario che irroga in maniera pressoché gratuita prestazioni di assistenza, finanziando questa attività con fondi nazionali, derivanti da tasse generalmente imposte a tutti i cittadini.
Ben comprendo – e sono favorevole – lo spirito solidaristico sottostante, quando questo sia volto a  garantire assistenza rispetto a malattie non generate da comportamenti volontari, ma mi spiega per quale motivo non possa essere previsto un contributo specifico a carico di qui soggetti che abbiano adottato comportamenti che, notoriamente, presentano rischi rispetto a determinate patologie?
Penso a chi fuma le sigarette, a chi vive in stato di obesità non derivante da particolari patologie, a chi fa abuso di alcool e sostanze stupefacenti, oppure – perché no – a chi beve troppe bevande zuccherate.
Sia ben chiaro: non è mia intenzione condannare moralmente simili abitudini o pensare che lo Stato debba impedirle (io sono favorevole anche alla liberalizzazione delle droghe leggere).
Credo però che chi adotti volontariamente comportamenti di cui è nota la pericolosità per la salute debba accollarsi anche, in parte, gli oneri economici derivanti per la collettività.
Con stima”

17 novembre
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Ecco a voi…

Riparto, con questo bellissimo nuovo blog, per il quale ringrazio Alberto Desirò.

Siamo ancora in fase beta, e mancano tanto cose. Volevo, comunque, uscire subito per raccogliere i vostri commenti.

Sto predisponendo anche delle piccole istruzioni che inserirò sotto le F.A.Q.

Il concetto comunque è semplice: potete iscrivervi tramite RSS, così vi arrivano direttamente le news, così come potete liberamente “rimbalzarmi” sui vari social utilizzando quella schiera di bottoni che trovate in fondo al post.

Ho scelto di non moderare i commenti, perché mi sembrava poco carino. Sappiate, quindi, che vi assumete direttamente la responsabilità di quello che dite ;-)

Un abbraccio

A.

P.S: questa ve la dedico.