Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

28 maggio
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Ramadan kareem. Un bellissimo messaggio di pace

La compagnia telefonica del Kuwait, Zain, durante il Ramadan, si è inventata questo bellissimo spot per la pace.

Ramadam kareem!

28 maggio
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Giustizia amministrativa, norme e amministratori. Il mio modesto pensiero

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Leggo tanti commenti idioti, anche sui giornali: la soluzione non è la riforma della giustizia amministrativa, ma sfoltire la giungla normativa e, soprattutto, introdurre un valido sistema di formazione e selezione degli amministratori pubblici.

Non vi basta essere divenuti un paese succube delle Procure, ora volete anche la dittatura dei burocrati della pubblica amministrazione?

22 marzo
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Kubica: campione di vita

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Robert Kubica
Foto: Stefan Brending, Lizenz: Creative Commons by-sa-3.0 de

Il Corriere ci racconta la storia incredibile di un grande campione, Robert Kubica e di come sia stato costretto a “riprogrammarsi” dopo l’incidente.

Una grande lezione di vita sulla potenza dei nostri pensieri, che noi, fortunati, possiamo apprendere senza nemmeno dover sopportare tutto quel dolore.

Sempre vostro.

A.

15 gennaio
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Le regole di Ron Padgett per essere perfetti

IMG_0454Oggi su Robinson di Repubblica sister Elena mi ha fatto conoscere – lo so, sono di un’ignoranza abissale – Ron Padgett e le sue poesie sulle piccole cose, intervistandolo per la sua collaborazione a Paterson di Jim Jarmush.

Vi ripropongo, dall’articolo di Robinson, le sue regole per essere perfetti, perché mi pare dimostrino come a volte la complicazione con cui vediamo (e a cui riduciamo) la vita sia frutto della nostra innata capacità di incasinare le cose semplici, quando invece basterebbe attenersi a semplici regole di comportamento, sul presupposto che sono le azioni (e non le elucubrazioni) a fare la differenza.

Buona vita.

Sempre vostro.

A.

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04 novembre
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Khan Academy: la scuola che vorrei

ycla-scrawl-enEsiste un personaggio fantastico che ha iniziato aiutando sua cugina a capire la matematica, ed è finito per creare un geniale sistema scolastico.

Questo personaggio si chiama Salman Khan, e in questo bellissimo TedTalks vi spiega il suo metodo.

Qui trovate il materiale in italiano della sua Academy, su cui ha investito tanto anche la fondazione dei coniugi Gates.

Se volete aiutare i vostri figli, fategli vedere questa roba.

19 settembre
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Ancora un po’ di coraggio

Scusatemi se insisto, ma credo che questa roba qui dovremmo ascoltarla almeno una volta a settimana.

 

12 settembre
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Lo Stato siamo noi

imageUn recente fatto di cronaca svela quale sia il vero male italiano: giudichiamo come inflessibili censori il comportamento altrui, salvo comportarsi allo stesso modo appena ne abbiamo l’opportunità.

Emblematico era già stato il caso dei furbetti del cartellino genovesi che,  affetti da schizzofrenia, truffavano il Comune con finte presenze, salvo inveire sui social contro i politici fancazzisti e con post “anticasta“.

Oggi leggo che l’80% degli autisti ATAC che si erano dati malati per non guidare (e non guidavano), a una visita di controllo sono risultati idonei. D’altro canto, gli autisti ATAC erano già stati tristemente famosi per aver fatto sciopero durante la partita dell’Italia

Ma gli esempi son innumerevoli e sotto gli occhi di tutti e sono certo che ciascuno di voi ne avrà incontrato uno nella vita. Sono tutti riconducibili sotto lo stesso assunto di fondo: lo Stato non siamo noi. Lo Stato è un nemico che, come tale, va fottuto.

Nei paesi che funzionano il principio è l’opposto.

Finché non si cambierà questa mentalità (nei comportamenti, e non a parole o, peggio, con ipocriti post sui social) , non ci sarà riforma capace di salvare il paese.

Vi dirò di più: se cambiasse questa mentalità, le riforme verrebbero da sole.

01 settembre
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Poche semplici regole (II)

Ho già scritto per illustrare la prima regola base per una sana e civile convivenza fra le persone.

Oggi su FB ho trovato questa chiara esemplificazione grafica: repetita iuvant!

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26 ottobre
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Etica e diritto

Concetto semplice di cui, purtroppo, si è persa la memoria.

Se vogliamo far ripartire questo paese, occorre costruire una nuova etica, cominciando dalle scuole, tenendo, però, sempre a mente questa differenza.

Con buona pace della magistratura e del CSM ;-)

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22 ottobre
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Altro che prozac!

Da guardare tutte le mattine. Sono solo 3 minuti, ne perdiamo tanto di tempo.

Musica a tutto volume e vai!

Scommetto che non ce la fate a essere depressi dopo.

Se poi provate a ricordarvi anche i titoli dei film, fate esercizio anche per la memoria.

 

10 settembre
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Urgente/Importante

Una buona organizzazione del lavoro, specie se autonomo, dipende dalla capacità di collocare correttamente gli impegni all’interno della griglia ordinata sui due assi “Urgente” e “Importante”.

Questa versione per “creativi” pescata su FB (condivisa dal mitico Zanolli) è carina perché è focalizzata sull’aspetto economico, particolarmente “importante” (appunto) in un’epoca di richiesta di “nozze con i fichi secchi”, e contiene anche la risposta pronta per il cliente.

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13 agosto
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Overshot day: così non si può andare avanti!

Oggi è “overshot day”: anche quest’anno siamo arrivati “corti” nello sfruttamento delle risorse del pianeta. Tre giorni prima dell’anno scorso.

In Italia, a questo limiti ci siamo già arrivati il 6 aprile.

È chiaro che così non si può andare avanti. La domanda è: come si inverte la rotta senza impoverire il mondo o diventare tutti Amish?

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12 aprile
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un giorno di ordinaria follia e risposte ancor più folli

Me l’aspettavo: in questi anni di politica da faccialibro, di legislazione sulle emergenze individuate in base ai fatti di cronaca, non potevamo farci mancare una “stretta sulla sicurezza” per l’accesso ai tribunali.

Per colpa di un gesto occasionale di un folle, perché di quello si è trattato, che avrebbe potuto essere compiuto comunque e dovunque, si vuole rendere più sicuro l’ingresso nei Tribunali, ignorando i costi per la collettività in termini di tempo e denaro.

Sicuramente in passato fatti del genere di quello accaduto a Milano sono successi in chiese, supermercati, scuole, cinema, stazioni ferroviarie, parcheggi pubblici, università, spiagge, e in ogni altro luogo di lavoro e di aggregazione sociale. Cosa vogliamo fare: mettere tornelli all’ingresso di ognuno di essi?

Perché se pensate che questa sia la soluzione, preparativi a una vita di inferno (e a uno Stato di Polizia)!

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10 marzo
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Firenze e i suoi alberi

Con piacere, stamani, ho letto questo artitolo sul Corriere Fiorentino.

Speriamo di meritarci alberi migliori!image

19 febbraio
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Non può che essere questa la via

Egypt's President Abdel Fattah al-Sisi answers a question upon his arrival at Algiers airportIn questi giorni in cui la parola “guerra di religione” rischia di non essere più un riferimento alla storia passata, mi è tornato in mente il discorso di chi sta cercando l’unica strada a mio giudizio degna di essere percorsa: la delegittimazione interna. L’unica capace di incidere perché non liquidabile con il bollo di “infedele”, perché proveniente dallo stesso mondo mussulmano.

Mi riferisco ad Al Sisi e allo storico discorso all’università del Cairo.

Non credo, infatti, che lo “scontro di civilità” possa portare da nessuna parte, perché combattere l’odio con l’odio significa, nella sostanza, legittimarlo, in ragione di una legge del taglione non più proponibile nel terzo millennio.

08 febbraio
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La negoziazione assistita: un’occasione che gli avvocati devono cogliere

imageQuesto lunedì entra in vigore il C.d. Decreto Giustizia (D.L. n. 132/2014) che ha introdotto in Italia l’istituto della “negoziazione assistita”.

In buona sostanza, si tratta di un tentativo di conciliazione stragiudiziale svolto fra le parti, con l’assistenza, appunto, dei loro avvocati.

La negoziazione è obbligatoria per le richieste di risarcimento danni da circolazione di veicoli e natanti e per le domande di pagamento inferiori a 50.000 €.

L’intento è chiaramente quello “deflattivo”. Si spera cioè di ridurre l’accesso alla giustizia, senza porsi in contrasto con il diritto alla difesa sancito in Costituzione.

Io credo, però, che gli avvocati dovrebbero cogliere l’opportunità della norma per estendere al massimo l’operatività dell’istituto, utilizzandolo anche quando sia facoltativo, recuperando così la dignità e la credibilità della nostra professione.

La negoziazione, che molti di noi adottano nei fatti, da sempre come stile di lavoro, può essere, infatti, lo strumento attraverso il quale innalzare la qualità del servizio dato al cliente, mostrandogli, con i fatti e non solo con le parole, che l’obiettivo che si persegue come primario è effettivamente l’interesse sostanziale del cliente e non una forzata litigiosità giudiziale “ad notulam”.

Rimbocchiamoci quindi le maniche: adesso tocca a noi mostare che, così facendo, svolgiamo un ruolo essenziale per la società, che rappresentiamo per i clienti uno strumento di comprensione del complesso mondo del diritto, grazie al quale, perché no, possono rendersi conto che quella causa che volevano intentare o cui volevano resistere quando sono entrati nel nostro studio, a ben vedere porterà più svantaggi che benefici e che invece un accordo stragiudiziale può servire meglio allo scopo.

23 aprile
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Ciuffo for president!

A volte basta così poco per stracciare il velo dell’ipocrisia.

E’ sufficiente dire che il re è nudo, che subito appare tutto chiaro.

Basta avere gli occhi e voglia di ragionare con la propria testa.

Per fortuna c’è ancora chi lo fa e che ci ricorda di farlo.

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05 marzo
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Poche semplici regole

E pensare che basterebbe così poco.

Basterebbe seguire poche semplici regole, di cui questa rientra sicuramente fra le prime 5

05 marzo
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You can do it!

“Credo che ognuno di noi potrebbe attraversare un oceano a remi. A due sole condizioni però: avere una forte motivazione e credere nel potere della mente” Alex Bellini

18 febbraio
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Suggerimenti non richiesti, per chi non è solito ascoltare.

Da quello che trapela sui giornali, parrebbe che nella “Agenda” del futuro Governo Renzi, non vi sia posto per un intervento correttivo sulla Giustizia Civile e Amministrativa.

Capisco che in Italia “chi tocca muore”, ma proprio dalla spregiudicatezza che caratterizza il personaggio, mi aspettavo almeno due parole sull’esigenza di mettere mano al nostro sistema giudiziario civile e amministrativo, che fa acqua da tutte le parti, e che fino oggi non è stato oggetto di attenzione, per la sovraesposizione di quello penale.

Così, di botto, mi verrebbe di mettere le mani su questi aspetti:

- costo di accesso alla giustizia: il contributo unificato e marche da bollo, sono chiaramente esosi e imposti per il malcelato scopo di “filtrare” l’accesso alla giustizia, specie nell’amministrativo

- tempi della giustizia folli: a Firenze (non nel profondo sud, con tutto il rispetto per il profondo sud, espresso da chi ha un padre siciliano) l’attuale prima udienza della Corte di Appello civile è 2024/2025 (e poi rimane la Cassazione). Dell’amministrativo neanche a parlarne, visto che provvedimenti cautelari non vengono quasi più concessi e per la discussione si attende anche 10 anni.

E’ chiaro che, se vogliamo attirare investimenti dall’estero ed evitare la fuga di capitali, bisogna pensare a un sistema giudiziario che dia risposte in tempi umani e non stellari.

Per quale motivo un imprenditore dovrebbe investire in Italia se il tempo medio di recupero di un credito è 1.200 giorni, quando la media europea è di 400?