Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

10 novembre
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Ancora sul Mo’-Vi-Mento 5Scientology. Ancora sul condono

Leggo oggi su Repubblica l’intervista a Riccardo Fraccaro, che molti non sapranno nemmeno chi sia vista la sovraesposizione mediatica del duo Salvini/Di Maio, ma che riveste la carica di ministro dei rapporti con il parlamento nell’attuale governo.

Come tutti i “miracolati“ dell’infornata cinque stelle non può sottrarsi all’ordine di scuderia Casaleggio di diffondere evidenti falsità al solo scopo di farle diventare vere e dettare la linea a uso social degli adepti della setta M5Scientology.

Questa è la sua dichiarazione come appare su Repubblica:

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Al contrario, come ho già scritto, con il comma 3 dell’art. 25 il governo punta a far applicare le norme del primo condono ‘85 anche ai condoni ‘94 e 2003, con il risultato, non solo di superare i limiti dimensionali del condono ’94 e 2003, ma, soprattutto, di rimuovere il divieto di sanatoria del condono 2003 in presenza di vincoli.

Quindi:

- NON E’ VERO che hanno solo velocizzato i termini di definizione dei condoni. Hanno stabilio che tutti i condoni debbano essere esaminati in base alle norme del condono 1985;

- NON E’ VERO che hanno inserito anche la valutazione della Soprintendenza. Piuttosto, hanno consentito, per il condono 2003, che, invece di negare in automatico il condono per le opere difformi in presenza di qualsiasi vincolo, ivi compresi quello ambientale e idrogeologico, possa essere sentita la Sovrintendenza o altro ente preposto al vincolo. Per di più, bypassando i limiti dimensionali dei condoni ’94 e 2003.

Mo’-Vi-Mento, appunto.

Fatto sta che, sono sicuro, questa novella sarà propagata per tutti i media e i social, fino a farla risultare vera, soprattutto agli occhi degli elettori/adepti del movimento.

10 novembre 2018

06 novembre
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Il problema del M5S è che mentire fa parte del loro DNA: le arance di Sicilia.

agrumi-arance-frutta-625x350Il problema della gestione politica del fenomeno 5s è che hanno una capacità di mentire fuori dal comune.

Questa loro caratteristica deriva dal fatto che, essendo una setta – è tanto che sostengo che la “S” nell’acronimo “M5S” sta per “Scientology” – le loro menzogne non vengono mai smentite dai loro adepti, che, al contrario, le diffondono ai quattro venti, fino a farle diventare verità.

Un piccolo esempio stupido per tutti: l’accordo con la Cina per la commercializzazione via aerea delle arance italiane.

La novella grillina narra di un prode Di Maio che prende l’aereo, rigorosamente in seconda classe – vi risparmio il penoso video su Twitter – per concludere un accordo a cui nessuno aveva pensato prima.

E subito gli adepti lo rilanciano, spacciandolo per una genialata, in rottura col passato visto che i Pdioti ( Dio mio: l’ho scritto) non ci avevano mai pensato.

Questo il comunicato del fedele EuroScientologo di turno che, badate bene, si preoccupa subito di reinventare la realtà con frasi ad effetto coniate dagli “strateghi della comunicazione” della setta (leggi: fabbricatori di balle sesquipedali) tipo “con il Pd al governo gli agricoltori non raccoglievano più gli agrumi dagli alberi”, oppure  “Questi sono fatti di cui essere tutti orgogliosi”.

Così, per puro divertimento, non sapendo niente sull’argomento mi sono fatto un giro di un minuto su internet, ritenendo poco credibile che un accordo del genere fosse stato messo su in così poco tempo e, per giunta, da incompetenti totali quali sono gli attuali governanti.

Il risultato è questo articolo del gennaio 2018, quando l’attuale governo di cialtroni, ahimè, non solo non esisteva, ma non era nemmeno immaginabile, da cui si scopre che l’accordo, come pensavo, era stato preparato da tempo dal precedente governo e, evidentemente, mancava solo la firma.

Nessuno degli adepti della setta se ne accorgerà mai e, temo, nemmeno gran parte dei giornalisti, troppo impegnati a correre in soccorso dei vincitori (citando Flaiano).

Per concludere questa chicca, ora, immaginatevi la cosa a parti invertite, con Renzi o Gentiloni che si intestano risultati di altri governi e il conseguente articolo del professorino Travaglio o, peggio ancora, gli agguati alle spalle della corrente avversa dello stesso PD: buona vomitata a tutti!

05 novembre
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HO-NE-STA’ – DO-VE-STA’?

carro_attrezziHo letto la sentenza del TAR Lazio (29 ottobre 2018 n. 10430) con cui è stata annullata la gara per il servizio di rimozione auto di Roma, tutta Raggi perché il bando è agosto 2018.

Il sistema previsto dal Comune, nella sostanza, prevedeva che il servizio fosse gestito in autonomia dalla società che avrebbe progettato il software di gestione, senza alcun controllo, né requisiti specifici del bando, sui soggetti a cui questa società avrebbe affidato concretamente il (vero) servizio di rimozione oggetto di gara.

Alla faccia della trasparenza, del rispetto della concorrenza, della HO-NE-STA’ e di ogni altra puttanata di cui i il M5Scientolgy si sciacqua continuamente la bocca.

Fatto sta che, anche a questo giro, Roma rimarrà senza un servizio di rimozione auto.

Ma troveranno certo il verso di dare la colpa a quei cattivoni del TAR, che hanno il brutto di vizio di difendere il Codice degli appalti e la concorrenza.

13 ottobre
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Cottarelli

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È iniziata la macchina del fango contro Cottarelli, reo di aver dichiarato che “il re è nudo”, smascherando la non credibilità della manovra di bilancio nei suoi interventi da Fazio.

Sono stati attivati, ancora una volta, i vari siti di presunta controinformazione, satelliti di #Casaleggio e #M5Scientology, ma non direttamente riconducibili a loro, per professare verginità nel caso buttasse male  (stile Trump).

Anche in questo caso va registrato il supporto esterno de #IlFangoQuotidiano.

Scrivono minchiate, sapendolo, al solo scopo di farle condividere dai loro adepti, per far passare il principio che sono tutti uguali e tutti compromessi salvo loro, gli #untidelsignore.

Così, una volta minata la credibilità della vittima di turno, non ci sarà più bisogno di rispondergli  nel merito. Basterà usare le paroline magiche:

#parlaluiche…, #ealloracottarelli

12 settembre
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Qui finisce l’avventura: la farsa dell’Ilva

ilva-taranto-5-1052253Con questa “perla” di paraculaggine il “pirla” chiude la partita #ILVA, travisando il parere dell’avvocatura, per salvare la faccia, ma lasciando in piedi la gara di Calenda.

Nel frattempo, sono stati bruciati svariati milioni e preso in giro numerosi elettori con l’idea del parco giochi, concreta quanto il #biovashball di Grillina memoria.

E avanti così, fino alla prossima improvvida azione di distrazione di massa dalla loro totale incompetenza, in danno delle tasche degli italiani