Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

22 maggio
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Definitivo!

ukip-movimento-cinque-stelle-perdere-fondi-europei-orig_mainE con questa analisi spietata di Christian Rocca (qui trovate tutto l’articolo), direi che con il M5S possiamo chiudere.

“I 5 stelle sono un progetto politico eversivo, e come tale andrebbe affrontato, perché è nato con l’idea di smantellare la democrazia rappresentativa e di sostituirla con una grottesca democrazia diretta, anzi eterodiretta da una srl milanese. Sono un movimento antidemocratico e anticostituzionale, anche se Grillo e i suoi, al contrario di Gianroberto Casaleggio, potrebbero non esserne consapevoli, perché sono quel genere di ignoranti così ignoranti da ignorare soprattutto le cose che ignorano”

Vostro

A.

23 gennaio
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Note fuori dal coro a margine della protesta anti-Trump

Trump, la sua immagine del profilo Twitter

Trump, la sua immagine del profilo Twitter

Va detto che siamo un popolo democratico in maniera singolare.

In genere, pur dando per presupposte, in teoria, le regole democratiche, nella pratica ci riserviamo il diritto di criticarne l’esito, non appena il risultato non ci aggrada.

In questo, l’esempio di Trump è sintomatico.

Anch’io sono fra quelli che lo ritiene un Presidente poco adatto, non diversamente da quelli prodotti dalla famiglia Bush, per rimanere su quelli più recenti.

Fossi stato cittadino USA è chiaro che non lo avrei votato.

Trovo, però, singolare la protesta di chi non l’ha votato, ammesso che non riesca a dimostrare l’esistenza dei sempre vagheggiati “brogli”.

Non comprendo, infatti, chi conteggia i voti per dire che, tutti sommati, quelli di Hillary sono stati molto di più. Così ha sempre funzionato nel sistema elettorale americano, in cui i voti dei singoli collegi contrari al candidato risultato vincitore, nella sostanza, ai fini dell’elezione del Presidente, risultano del tutto inutili: chi vince il collegio, vince tutto.

Non si ritiene giusta questa regola? La si cambi. Ma con queste regole, mi pare privo di senso “combattere” il risultato. Più precisamente, mi pare un ragionamento anti-democratico e rischioso far saltare il tavolo perché si è perso. Delegittimare il vincitore,  giustifica il disprezzo delle regole. Particolarmente pericoloso di questi tempi.

La risposta di Trump alla marcia delle donne, giudicata “arrogante” dai media, letta secondo questo ragionamento, non fa una grinza: “perché queste persone non hanno votato?”

Riportando il tema in Italia, mi pare di rivivere il periodo di Berlusconi, in cui gli avversari, anziché concentrarsi su un progetto comune con cui batterlo in termini politici, si agitavano nella ricerca di scorciatoie, prima fra tutte – per i danni che ha causato – quella giudiziaria, attuata affinando e consolidando il filone avviato ai tempi di mani pulite.

Questo atteggiamento, consentitemi, anti-democratico, è in questi giorni rispolverato nei confronti di Lega e, soprattutto, M5S, contro i quali il centro-sinistra, anziché schierarsi con un credibile programma comune, preferisce spaccarsi in cento rivoli, accomunandosi solo nella ricerca di colpire il nemico comune attraverso scorciatoie.

Vedo, in particolare, una controindicazione evidente in questo atteggiamento: l’incapacità di fare autocritica, chiudendosi nella propria elitaria e autoreferenziale bolla di vetro, come piccoli pesci rossi, incapaci oramai di entrare in contatto con le acque aperte, rappresentate, fuor di metafora, dalle esigenze dei cittadini che dovrebbero eleggerli e di cui oramai non conoscono più niente e che, per questo, stanno smettendo di votarli e di dargli mandato a governare.

Sempre vostro.

A.

06 dicembre
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Questo è il M5S!

webeteL’ho pensato, l’ho temuto, ma non l’ho detto, per timore del potere evocativo delle parole.

Nonostante questo è successo: l’hanno detto!

Renzi aveva creato un team di persone con il compito di rimettere mani alla P.A. digitale (che, da quello che vedo, è un gran marasma).

Inizialmente, da quello che ho capito, girava tutto attorno a Paolo Barberis, (fondatore, assieme ad altri amici, dei DADA e, più di recente, di un incubatore di start-up), che GRATUITAMENTE si era messo al servizio del paese, per farlo ripartire.

Recentemente, il Team era divenuto un vero e proprio A-TEAM, perché avevano convinto a farne parte, ALTRETTANTO GRATUITAMENTE, tale Piacentini – che nella sua vita ha lavorato negli USA, per 13 anni alla Apple, e per 16 anni in Amazon, fino a diventarne Vice Presidente – per  ”regalare due anni all’Italia” .

Bene. Chiuso il capitolo referendum, quei webeti dei grillini presenti nella Commissione Trasporti – che tanto si sciacquano la bocca con internet & co. – vorrebbero mandare tutto a monte, perché loro saprebbero fare di meglio.

Giuro, non è una barzelletta, e, purtroppo, non c’è niente da ridere: qui trovate la notizia.

Mala tempora currunt!

09 settembre
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#dodiciminutietresecondi

Non so come la pensiate sulla riforma costituzionale e sul Movimento 5 Stelle.

Però vi chiedo una cortesia. Fatelo per me.

Mettetevi a sedere e concedetemi 12 minuti e 3 secondi del vostro tempo e guardatevi questo video.

Grazie