Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

25 settembre
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Polveroni 2

Due considerazioni:

1) qualcuno spieghi alla Polverini cosa si intende per “responsabilità politica”. Questa è infatti cosa ben diversa dalla responsabilità personale. Anzi, la esclude. E’ una responsabilità derivante dal rivestire una posizione di vertice e di rappresentanza e copre il comportamento, in generale, dell’ente rappresentato e dei suoi componenti.

Dire, “non ne sapevo niente”, quindi, non è una giustificazione. Casomai, è una colpa;

2) D’Alema alzi poco la voce: nel Lazio il pd godeva degli stessi privilegi degli altri, senza batter ciglio. Nessuno di loro ha votato contro quelle scellerate delibere, né si stracciava le vesti in pubblico. Tutti incassavano, in silenzio. Con buona pace del loro essere “di sinistra”.

3) leggo oggi sul Corriere che tutti i protagonisti, da Batman in giù, dichiarano di volersi candidare di nuovo. La più ingenua, Chiara Colosimo, nuovo capogruppo, addirittura se ne è uscita con un perché “fare politica è il mio mestiere”.

A parte la faccia come il didietro – ma oramai non mi stupisco più di nulla – trovo agghiacciante quest’ultima affermazione, emblema dei mali italiani: se la politica diventa un (il tuo) mestiere, perché non si sa fare nient’altro, è chiaro che la cosa poi degenera.