Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

15 settembre
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Odio in rete

imageGrazie a un post di un’amica su faccialibro ho letto questo bell’articolo sull’odio in rete di Lagioia.

Non è brevissimo, me ne rendo conto, ma pieno di spunti interessantissimi, uno fra tutti la riflessione su quanto questi attacchi siano il riflesso di un disagio personale di chi scrive e su come sia facile dare spunti agli haters, a volte anche senza accorgersene, solo per una leggerezza.

Comunque un bell’invito a “postare responsabilmente” o, meglio ancora, a usare internet in modo positivo

19 dicembre
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Finalmente!

 

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(Foto: Anett Pòsalaki)

Wired ha messo on-line l’articolo che avevo letto qualche giorno fa.

Finalmente qualcuno che tratta l’argomento del rapporto dei bambini/ragazzi con internet senza paternalismi e falsi moralismi da veterosinistrorsi cui tanto siamo abituati in Italia.

Finalmente qualcuno che si prende la briga di affermare (e dimostrare) come internet e tutti i device a questa connessi siano una splendida risorsa per i giovani di oggi, in grado di fornirgli gli strumenti per prepararsi al mondo che troveranno domani, che non sarà certo – e per fortuna – il nostro.

Alla faccia dei qualunquismi da bar, stile, “ma vuoi mettere l’odore di un bel libro di carta” o “ai miei tempi…”.

Voi fate come vi pare. Sinceramente a me non interessa molto il fatto che “un tempo era tutta campagna”.

Voglio fare, vedere, bruciare, essere al passo con i tempi e sentire l’energia dell’innovazione che mi scorre nelle vene! E se questo significa “spippolare” su iphone e ipad, ben venga.

Da qualche parte ho letto che grazie a queste “diavolerie” che teniamo in tasca oggi abbiamo accesso immediato a una quantità di informazioni pari a quelle che aveva 20 anni fa il Presidente degli Stati Uniti.

Questo, per me, è comunque progresso

Besos.

A.

05 ottobre
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Sempre a proposito di merito (e delle bufale che girano su internet)

Rita mi ha segnalato questa notizia che gira su fb, la storia di Caterina, geniale donna che, secondo l’articolo, avrebbe dovuto cercare fortuna all’estero perché in Italia le erano state sbattute tutte le porte in faccia.

Avevo già scritto un post, quando, per scrupolo, sono andato alla fonte.

Ecco il risultato.

Era una bufala!

Caterina è grata all’Italia, ma ha deciso di sfruttare le maggiori opportunità che le offre l’America.

Tutto qui.

Ciò non toglie, anzi mi conferma, che faccia bene a far studiare le lingue ai mie bambini.

 

06 giugno
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Una divertente parodia dei nostri tempi. (dedicato alle mie vicine di pianerottolo)

:-D