Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

22 marzo
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Kubica: campione di vita

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Robert Kubica
Foto: Stefan Brending, Lizenz: Creative Commons by-sa-3.0 de

Il Corriere ci racconta la storia incredibile di un grande campione, Robert Kubica e di come sia stato costretto a “riprogrammarsi” dopo l’incidente.

Una grande lezione di vita sulla potenza dei nostri pensieri, che noi, fortunati, possiamo apprendere senza nemmeno dover sopportare tutto quel dolore.

Sempre vostro.

A.

19 settembre
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Ancora un po’ di coraggio

Scusatemi se insisto, ma credo che questa roba qui dovremmo ascoltarla almeno una volta a settimana.

 

05 marzo
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Poche semplici regole

E pensare che basterebbe così poco.

Basterebbe seguire poche semplici regole, di cui questa rientra sicuramente fra le prime 5

05 dicembre
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27 agosto
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La salute vien mangiando

Di seguito riporto il testo di una mail che ho appena inviato a Piero Ostellino in relazione a un suo articolo sul Corriere di oggi, con cui criticava la preannunciata imposizione di una tassa sulle bevande dolcificate, perché mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito.

“Egregio dottore, ho appena letto il Suo articolo sulla tassa per le bevande dolcificate e mi permetto di dissentire dalla opinione in esso espressa.

Adottare volontariamente comportamenti insani sotto l’aspetto alimentare non può essere ritenuto un comportamento attinente alla sola sfera privata dell’individuo, su cui, quindi, lo Stato italiano non dovrebbe mettere bocca. In Italia, infatti, esiste un servizio sanitario che irroga in maniera pressoché gratuita prestazioni di assistenza, finanziando questa attività con fondi nazionali, derivanti da tasse generalmente imposte a tutti i cittadini.
Ben comprendo – e sono favorevole – lo spirito solidaristico sottostante, quando questo sia volto a  garantire assistenza rispetto a malattie non generate da comportamenti volontari, ma mi spiega per quale motivo non possa essere previsto un contributo specifico a carico di qui soggetti che abbiano adottato comportamenti che, notoriamente, presentano rischi rispetto a determinate patologie?
Penso a chi fuma le sigarette, a chi vive in stato di obesità non derivante da particolari patologie, a chi fa abuso di alcool e sostanze stupefacenti, oppure – perché no – a chi beve troppe bevande zuccherate.
Sia ben chiaro: non è mia intenzione condannare moralmente simili abitudini o pensare che lo Stato debba impedirle (io sono favorevole anche alla liberalizzazione delle droghe leggere).
Credo però che chi adotti volontariamente comportamenti di cui è nota la pericolosità per la salute debba accollarsi anche, in parte, gli oneri economici derivanti per la collettività.
Con stima”

09 dicembre
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The 45 most powerful images of 2011

Ho trovato in rete una raccolta così intitolata, che raccoglie, appunto, alcune foto dei momenti più significativi di quest’anno che sta finendo.

Ho deciso di pubblicare, da qui a natale, quelle che mi sono sembrate più incredibili.

Molte, ovviamente, raccontano tragedie.

Alcune di queste causate da eventi naturali, in cui l’uomo (forse) non ha responsabilità.

Altre, sono da ascrivere alla follia dell’umanità.

Questa che vi propongo oggi attiene a quest’ultima categoria, e sto perdendo tempo, perché è veramente agghiacciante.

Non la pubblico per scaricarmi ipocritamente la coscienza prima dell’orgia natalizia.

La pubblico perché quando l’ho vista ho pensato che tutti i miei amici, specie quelli con bambini, avrebbero dovuto vederla.

Non so cosa si può fare per loro, né, soprattutto, cosa IO avrò voglia/tempo/energia di fare.

Già prima di averla vista avevo deciso. però, di convertire alcuni piccoli regali in aiuti per l’Africa.

Per paura che il mio piccolo contributo andasse perduto nei rigagnoli delle organizzazioni, ho scelto di passare attraverso chi conosco. Alcuni regali saranno, così, sotto forma di Busajo Gift Card, Giunti al punto.

Voi scegliete la strada che preferite.

Guardate qua