Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

20 giugno
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31 marzo
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La follia della clausola sociale

Per la gara degli Uffizi sarà imposta la clausola sociale, cedendo alla minaccia dello sciopero Pasquale

Una pura follia. In Toscana è già stata messa in atto  per il trasporto pubblico locale, addirittura aggiungendovi mezzi e depositi.

Con il risultato che la concorrenza è resa impossibile e soprattutto, inutile, perché senza possibilità di variare i fattori, non c’è possibilità di cambiare il prodotto.

Lo spiega bene oggi Ichino sul Corriere Fiorentino.

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28 marzo
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Trova le differenze!

Stessa vicenda, due giornali diversi.

Fossi a Repubblica, elimineri la parola “cronaca”, accanto a quella di Firenze ;-)

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21 marzo
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Ancora sul PIT

Con buona pace della nomenklatura veterocomunista e pianificatrice che governa la nostra regione e che ha radicalizzato lo scontro inscenando un’inesistente contrapposizione manichea fra buoni (loro) e cementificatori cattivi (tutti gli altri), questo è quello che pensa chi veramente vive il territorio.

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10 marzo
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Firenze e i suoi alberi

Con piacere, stamani, ho letto questo artitolo sul Corriere Fiorentino.

Speriamo di meritarci alberi migliori!image

18 febbraio
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Scuola: basterebbe scoprire l’acqua calda (nessuno li può giudicare?)

imageQuale genitore di due ragazzi in età scolare (1 e 3 media) mi trovo come molti di voi alle prese con un sistema scolastico inadeguato, fermo a schemi ottocenteschi, ingessato dale tipiche inefficienze del pubblico impiego, qui elevate al l’ennesima potenza.

In estrema sintesi, ogni scuola, come ogni ufficio pubblico, si regge sulla libera iniziativa individuale di pochi volenterosi che, muniti di un codice morale autonomo, portano avanti la baracca cercando di sopperire all’inefficenza del sistema e alla indolenza e incapacità dei colleghi.

In tutto questo, l’aspetto che piu mi fa disperare è l’assoluto rifiuto di quello che gli americani chiamano feedback. Gli insegnanti sono quelli che “sanno”, quindi se c’è qualcosa che non funziona è sempre colpa degli studenti che non capiscono o non vogliono imparare. Questo assunto presuppone l’assoluto rifiuto, non solo di qualsiasi forma di giudizio esterno (v. ad esempio l’invalsi), ma addirittura di qualsiasi forma di ascolto, tanto più se la voe proviene dagli studenti, che non hanon diritto di giudicare essendo lì per essere (solo) giudicati.

Si pretende, così, di svolgere un buon servizio senza preoccuparsi nemmeno di sapere come questo servizio viene percepito dagli utenti.

Eppure basterebbe poco, come ci ricorda Antonella Landi oggi sul corriere fiorentino  Con un articolo di cui vi riporto il passaggio centrale, dove sono riportate le domande di un questionario sottoposto agli studenti di una scuola del Trentino, con risposte anonime da crocettare.

Benvenuta acqua calda!

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23 aprile
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Ciuffo for president!

A volte basta così poco per stracciare il velo dell’ipocrisia.

E’ sufficiente dire che il re è nudo, che subito appare tutto chiaro.

Basta avere gli occhi e voglia di ragionare con la propria testa.

Per fortuna c’è ancora chi lo fa e che ci ricorda di farlo.

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