Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

Archive for the 'Innovazione' Category

27 dicembre
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Scelte dolorose ma necessarie

imageL’Italia è nella scomoda situazione di dover pagare un lungo conto (perché) rimandato per troppo tempo.
Oramai occorre una cura da cavallo.
Non si può agire di cesello, occorre la motosega.
Ė chiaro a tutti che bisogna sacrificare molte situazioni, per salvare chi rimarrà (e l’Italia con loro)
Altrimenti non c’è speranza che si riparta.
Un esempio per tutti: questi i numeri dell’ATAC romano, che ricavo dal corriere:
- 11.804 dipendenti, di cui solo 5900 autisti, 70 controllori. 1.400 (dico 1.400) sono amministrativi;
- 744 milioni di debiti.
E in tutto questo, si parla di 5 milioni di euro di buonuscite per mandar via quei manager incapaci assunti da Alemanno (direi, meglio, Ale-danno, o Ale-magno).
Così, per avere un’elemento di raffronto, mi dicono che tutta la geox va avanti (e bene), in tutto il mondo, con 40 amministrativi.
Il solo maggio musicale fiorentino, ne ha invece 45!
E di questi esempi l’Italia è piena.
Perché dovrei pagare ancora, buttando soldi in questi buchi neri?
Perché l’Alitalia deve essere salvata con i nostri soldi delle Poste, unico ente che può essere obbligato a non fare nemmeno un licenziamento (e perché mai dovrebbe andare meglio se non può essere, per questo, ristrutturata); perché gli immobili devono essere venduti sì, ma alla Cassa depositi e prestiti.
Senza una nostra Tatcher, non avremo la nuova Inghilterra dell’attuale boom economico!

19 dicembre
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Finalmente!

 

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(Foto: Anett Pòsalaki)

Wired ha messo on-line l’articolo che avevo letto qualche giorno fa.

Finalmente qualcuno che tratta l’argomento del rapporto dei bambini/ragazzi con internet senza paternalismi e falsi moralismi da veterosinistrorsi cui tanto siamo abituati in Italia.

Finalmente qualcuno che si prende la briga di affermare (e dimostrare) come internet e tutti i device a questa connessi siano una splendida risorsa per i giovani di oggi, in grado di fornirgli gli strumenti per prepararsi al mondo che troveranno domani, che non sarà certo – e per fortuna – il nostro.

Alla faccia dei qualunquismi da bar, stile, “ma vuoi mettere l’odore di un bel libro di carta” o “ai miei tempi…”.

Voi fate come vi pare. Sinceramente a me non interessa molto il fatto che “un tempo era tutta campagna”.

Voglio fare, vedere, bruciare, essere al passo con i tempi e sentire l’energia dell’innovazione che mi scorre nelle vene! E se questo significa “spippolare” su iphone e ipad, ben venga.

Da qualche parte ho letto che grazie a queste “diavolerie” che teniamo in tasca oggi abbiamo accesso immediato a una quantità di informazioni pari a quelle che aveva 20 anni fa il Presidente degli Stati Uniti.

Questo, per me, è comunque progresso

Besos.

A.