Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

Archive for the 'Esteri' Category

28 maggio
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Ramadan kareem. Un bellissimo messaggio di pace

La compagnia telefonica del Kuwait, Zain, durante il Ramadan, si è inventata questo bellissimo spot per la pace.

Ramadam kareem!

23 gennaio
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Note fuori dal coro a margine della protesta anti-Trump

Trump, la sua immagine del profilo Twitter

Trump, la sua immagine del profilo Twitter

Va detto che siamo un popolo democratico in maniera singolare.

In genere, pur dando per presupposte, in teoria, le regole democratiche, nella pratica ci riserviamo il diritto di criticarne l’esito, non appena il risultato non ci aggrada.

In questo, l’esempio di Trump è sintomatico.

Anch’io sono fra quelli che lo ritiene un Presidente poco adatto, non diversamente da quelli prodotti dalla famiglia Bush, per rimanere su quelli più recenti.

Fossi stato cittadino USA è chiaro che non lo avrei votato.

Trovo, però, singolare la protesta di chi non l’ha votato, ammesso che non riesca a dimostrare l’esistenza dei sempre vagheggiati “brogli”.

Non comprendo, infatti, chi conteggia i voti per dire che, tutti sommati, quelli di Hillary sono stati molto di più. Così ha sempre funzionato nel sistema elettorale americano, in cui i voti dei singoli collegi contrari al candidato risultato vincitore, nella sostanza, ai fini dell’elezione del Presidente, risultano del tutto inutili: chi vince il collegio, vince tutto.

Non si ritiene giusta questa regola? La si cambi. Ma con queste regole, mi pare privo di senso “combattere” il risultato. Più precisamente, mi pare un ragionamento anti-democratico e rischioso far saltare il tavolo perché si è perso. Delegittimare il vincitore,  giustifica il disprezzo delle regole. Particolarmente pericoloso di questi tempi.

La risposta di Trump alla marcia delle donne, giudicata “arrogante” dai media, letta secondo questo ragionamento, non fa una grinza: “perché queste persone non hanno votato?”

Riportando il tema in Italia, mi pare di rivivere il periodo di Berlusconi, in cui gli avversari, anziché concentrarsi su un progetto comune con cui batterlo in termini politici, si agitavano nella ricerca di scorciatoie, prima fra tutte – per i danni che ha causato – quella giudiziaria, attuata affinando e consolidando il filone avviato ai tempi di mani pulite.

Questo atteggiamento, consentitemi, anti-democratico, è in questi giorni rispolverato nei confronti di Lega e, soprattutto, M5S, contro i quali il centro-sinistra, anziché schierarsi con un credibile programma comune, preferisce spaccarsi in cento rivoli, accomunandosi solo nella ricerca di colpire il nemico comune attraverso scorciatoie.

Vedo, in particolare, una controindicazione evidente in questo atteggiamento: l’incapacità di fare autocritica, chiudendosi nella propria elitaria e autoreferenziale bolla di vetro, come piccoli pesci rossi, incapaci oramai di entrare in contatto con le acque aperte, rappresentate, fuor di metafora, dalle esigenze dei cittadini che dovrebbero eleggerli e di cui oramai non conoscono più niente e che, per questo, stanno smettendo di votarli e di dargli mandato a governare.

Sempre vostro.

A.

07 settembre
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Il discorso del re: parlare con il cuore (e fottersene della demagogia)

Molti di voi avranno già sentito il bellissimo discorso del re di Norvegia.

Per chi se lo fosse perso, lo trovate qui sotto (sottotitoli in inglese, per chi non parla il norvegese)

23 settembre
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Il gioco delle parti

Nel buongiorno di oggi Gramellini fa esercizio di stile, recitando più parti in commedia.

Alla fine, la vita prevale su tutto!

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28 giugno
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UE: armonizzazione al ribasso!

imageÈ notizia di oggi che l’UE ha diffidato l’Italia a rimuovere l’ostacolo alla libera circolazione delle merci rappresentato da una legge del 1974 che vieta la detenzione e l’utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte “ricostruito” (??!!) nella fabbricazione dei prodotti lattiero caseari.

Sicuramente una mossa che non accresce la popolarità di un istituzione: che se le mangiassero loro quelle schifezze!!!

24 maggio
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18 marzo
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Obama intervistato sui grandi temi internazionali

Bellissima intervista di Obama sui grandi temi della politica internazionale.

Prendetevi 18 minuti: ne vale la pena!

 

09 marzo
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D’ora in poi: (I)sis

Concordo! Vanno isolati e etichettati per quello che sono: folli fanatici! (La religione è solo un paravento)

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19 febbraio
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Non può che essere questa la via

Egypt's President Abdel Fattah al-Sisi answers a question upon his arrival at Algiers airportIn questi giorni in cui la parola “guerra di religione” rischia di non essere più un riferimento alla storia passata, mi è tornato in mente il discorso di chi sta cercando l’unica strada a mio giudizio degna di essere percorsa: la delegittimazione interna. L’unica capace di incidere perché non liquidabile con il bollo di “infedele”, perché proveniente dallo stesso mondo mussulmano.

Mi riferisco ad Al Sisi e allo storico discorso all’università del Cairo.

Non credo, infatti, che lo “scontro di civilità” possa portare da nessuna parte, perché combattere l’odio con l’odio significa, nella sostanza, legittimarlo, in ragione di una legge del taglione non più proponibile nel terzo millennio.