Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

Archive for the 'Anno migliore' Category

14 giugno
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05 giugno
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Michael J. Sandel

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Michael J. Sandel – Harvard Law school

Lo ammetto: è stato un colpo di fulmine!

L’ho scoperto stamani sui giornali, e non riesco a smettere.

Peccato aver da lavorare.

Grandissimo  Michael J. Sandel

15 gennaio
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Le regole di Ron Padgett per essere perfetti

IMG_0454Oggi su Robinson di Repubblica sister Elena mi ha fatto conoscere – lo so, sono di un’ignoranza abissale – Ron Padgett e le sue poesie sulle piccole cose, intervistandolo per la sua collaborazione a Paterson di Jim Jarmush.

Vi ripropongo, dall’articolo di Robinson, le sue regole per essere perfetti, perché mi pare dimostrino come a volte la complicazione con cui vediamo (e a cui riduciamo) la vita sia frutto della nostra innata capacità di incasinare le cose semplici, quando invece basterebbe attenersi a semplici regole di comportamento, sul presupposto che sono le azioni (e non le elucubrazioni) a fare la differenza.

Buona vita.

Sempre vostro.

A.

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19 settembre
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Ancora un po’ di coraggio

Scusatemi se insisto, ma credo che questa roba qui dovremmo ascoltarla almeno una volta a settimana.

 

01 settembre
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Anno migliore 3 (una breve digressione): come fanno gli altri?

imageNella mia consueta spippolata mattutina su Internet in orari pre-gallici (nel senso di prima del canto del gallo) mi sono imbattuto in questo articolo di un autore americano di PNL (pubblicato sul world economic forum) che rappresenta un completo compendio di “pensiero positivo”, derivato dall’osservazione delle costanti comportamentali delle persone di successo [Per chi volesse sapere meglio cosa intendo per pensiero positivo secondo la PNL (in inglese NLP) è sufficiente che segua il tag in fondo al post e troverà tutti i precedenti post sull'argomento].

Quanto si legge nell’articolo è legato al tema “anno migliore” perché raccontandoci quali sono i comportamenti comuni delle persone di successo, nella sostanza, ci mostra quali siano gli atteggiamenti da adottare e la modalità in cui porsi rispetto al mondo per ottenere il massimo dalle proprie capacità.

Se vogliamo far sì che questo anno che viene sia il nostro anno migliore, dobbiamo quindi riflettere su questi atteggiamenti e, soprattutto, fare propri i comportamenti in esso indicati, in modo da garantirci il miglior risultato possibile. D’altro canto, in omaggio a uno dei principi fondativi della PNL, mi sembra abbastanza chiaro che, se quest’anno vogliamo ottenere risultati migliori e quindi diversi, non abbiamo altra strada che adottare comportamenti diversi da quelli tenuti fino ad oggi, seconudo la regola riassumibile in questa semplice formula:

comportamenti uguali=risultati uguali; comportamenti diversi=risultati diversi.

Tutto questo per convincervi a spendere 15 minuti del vostro prezioso tempo a leggerle l’articolo. Poi, giuro, ricominciamo da dove eravamo rimasti.

30 agosto
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Anno nuovo, vita nuova (puntata 2) – first: celebrate!

Prima di affrontare i propositi per il nuovo anno, fatemi spendere due parole sull’anno passato.

Per avere le energie psichiche per affrontare i nuovi propositi senza essere sopraffatti da una sensazione di inadeguatezza, occorre, infatti, “celebrarsi” – to celebrate è il termine americano, derivato dalla Pnl – riconoscendo i propri risultati positivi ottenuti l’anno precedente. Questo serve, non solo ad accrescere la propria autostima, ma a far realizzare al nostro inconscio che siamo in grado di fare qualcosa di buono e ottenere risultati positivi, e che quindi i buoni propositi non sono da archiviare fra i “sogni”, ma si riferiscono a obiettivi reali che, come tali, possono di essere realizzati attraverso comportamenti concreti.

Se guardo al mio anno “scolastico” passato, non posso nascondere che sia stato faticoso. In particolare, un evento terribile imprevisto ne ha segnato gran parte della durata.

Non voglio parlarne. Sicuramente però è uno di quegli eventi che io definisco “prima e dopo”, nel senso che hanno forza di caratterizzare la tua esistenza in termini di prima e dopo di esso.

Ma siccome stiamo parlando di risultati positivi, se penso all’evento che più ha segnato positivamente l’anno passato e che sia dipeso da un mio comportamento volontario e non da meri “accidenti”, sicuramente  è stata la scelta – anche in conseguenza di quell’evento – di iniziare un percorso di analisi. Grazie anche a chi mi stava attorno, ho avuto la forza di mettermi nelle mani di qualcuno, spendendo tempo e denaro per conoscermi meglio.

Ecco: questa è stata sicuramente la scelta migliore che ho fatto nell’anno passato e che mi sento di celebrare con voi, perché per me non è stata, né semplice, né scontata e oggi ne vado fiero.

Così: let’s celebrate! (volume a palla!!)

 

 

26 agosto
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Buoni propositi per l’inizio dell’anno

New-Year-theme-postOramai mi sono rassegnato: sono rimasto fermo ai cicli scolastici, per cui per me l’inizio dell’anno è settembre.

A settembre, ritemprato dalle ferie estive, carico di sole e di mare, pieno di energia positiva, immediatamente parte la modalità “buoni propositi”.

E siccome, come immagino molti di voi, i buoni propositi sono sempre gli stessi, ho realizzato che evidentemente nel corso dell’anno mi perdo un po’ per strada (per usare un eufemismo).

Nasce così l’idea del “buon proposito” sui “buoni propositi, una sorta di buon proposito alla seconda: farò di quest’anno il mio “anno migliore”, fissando obiettivi e individuando metodi concreti per raggiungerli e per far sì che vengano rispettati ho pensato di rispolverare questo blog e rendervi partecipi dei miei “goals”, in modo da impegnarmi di fronte al “popolo di internet”.

Inizierò elencando i risultati positivi che sono riusciti a ottenere l’anno scorso, giusto per darmi un po’ di carica, per poi passare all’azione sul nuovo anno.

Chi mi ama mi segua: che lo sputtanamento abbia inizio!