Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

17 ottobre
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Renzi da Floris

Renzi, Di Maio non serio, un premier non scappaNon ho visto la trasmissione. In rete ho trovato questo.

Ho letto che dopo altri giornalisti gli hanno fatto ulteriormente le pulci, come, secondo me, è giusto che venga fatto.

Mi permetto alcune brevissime riflessioni:

1) il divario fra quanto promesso e quanto poi sta facendo questo governo è oggettivamente enorme, perché le promesse erano realmente irrealizzabili. Questa cosa l’ho sentita dire dai membri dell’attuale opposizione in campagna elettorale, ma non ricordo di averla sentita da chi li intervistava. Eppure i numeri erano gli stessi di oggi. Ricordo piuttosto l’assenza di controparti politiche e giornalisti con la sola funzione di “porgere” le domande.

2) Renzi ha correttamente rivendicato il diritto di perdere le elezioni se questo dipende anche dal fatto di aver salvato le persone in mare, facendo bene comprendere che un leader politico non ha il solo compito di assecondare la pancia dei suoi elettori, seguendo i sondaggi, bensì quello di guidarli, secondo una visione di lungo periodo e propri valori etici, anche se questo può significare apparire impopolare e rischiare di non essere rieletto.

3) Come Renzi, credo che gli incentivi vadano dati a chi lavora e a chi crea lavoro, piuttosto che a chi non ha lavoro. Mi spiego. E’ giusto sostenere chi è in difficoltà. Anche il governo Renzi lo ha fatto. Ma se si vuole risolvere il problema della disoccupazione, bisogna favorire la creazione di posti lavoro, detassando il lavoro e l’impresa, piuttosto che istituire sussidi, e dando flessibilità al lavoro, come è stato fatto dal governo Renzi.

4) Il condono fiscale e lo stralcio delle cartelle è altamente diseducativo. Fa risultare coglione chi ha sempre pagato e incentiva a non pagare per il futuro.

5) E’ chiaro che Renzi oramai non può più essere capo di un Governo. L’aggressione mediatica ordita a tavolino a suo danno non lo rende più credibile, nel bene o nel male. Oramai non si discute più del merito, basta dire “… e allora Renzi?”, così come si dice “…e allora il PD?”, senza bisogno nemmeno di chiarire cosa si voglia intendere con quell’ “allora”. Basta buttarla lì, per chiudere ogni possibilità di dialogo nel merito. Ciò non toglie che possa dare ancora molto alla politica italiana.

6) Ancora una volta, occorrerebbe ripartire dalla scuola. E’ lì che si formano cittadini consapevoli; è lì che si danno le basi per attrezzarsi alla vita ed è ancora lì che si spianano le diseguaglianze sociali. Occorrerebbe reintrodurre educazione civica, per non sentir parlar più di governi non eletti, o di organi di garanzia che “non sono stati eletti da nessuno”; aggiornare i programmi di storia, abbandonando un po’ gli Unni e gli antichi  Romani, per giungere all’età contemporanea. Ieri su un account di twitter, vero o finto che fosse, ho letto che Mussolini aveva scritto molti articoli della Costituzione!! In un quiz televisivo i concorrenti non sapevano collocare temporalmente Hitler cancelliere, e fra le possibile opzioni, hanno scelto prima gli anni ’70 del 900!!!

Ci sarebbero molte cose da fare. Questo governo, però, mi sembra guidato da una visione miope di breve periodo e temo che, ancora una volta, saranno gli italiani a pagare il conto alla fine.

 
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