Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

21 maggio
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Pensioni

imageSinceramente mi pare che sulla questione delle pensioni non si stia affrontando il tema centrale e l’unico per cui, a mio avviso, avrebbe senso fare un distinguo.

Come è noto, esistono due tipi di pensioni: quelle retributive e quelle contributive. Le prime sono parametrate sugli ultimi stipendi percepiti, le altre sui contributi versati.

Dovendosi dare una “stretta” per ragioni contabili e di equità sociale e generazionale, mi parrebbe logico, piuttosto che tagliare indiscriminatamente sopra una certa soglia, mettere le mani sulle prime e non  sulle seconde, perché quest’ultime non sono altro che la “restituzione” di quanto versato dal lavoratore nel corso della sua vita lavorativa.

Le pensioni retributive, al contrario, sono state utilizzate in passato proprio per garantire pensioni altrimenti ingiustificate su base contributiva, ancorandole a stipendi (guarda caso) magicamente lievitati in prossimità della pensione.

Per queste ipotesi, la teoria dei “diritti quesiti” mi pare che potrebbe più facilmente essere mandata a farsi bendire, dovendosi più correttamente parlare di fine di un ingiustificato, e di questi tempi odioso, “privilegio”.

 
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