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Blog di Antonio Stancanelli

Archive for marzo 26th, 2015

26 marzo
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Opera di Firenze: cronaca di ordinaria inefficienza

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Il passaggio pedonale per l’OF

Vi trascrivo la mail che ho appena inviato al “servizio cortesia” dell’Opera di Firenze, dopo aver perso quasi un’ora solo per ritirare dei biglietti già pagati.

Buongiorno, Vi scrivo per segnalarVi, nel caso non ne foste a conoscenza, del pessimo servizio che state offrendo agli utenti.

Oggi, alle 10 e 35 mi sono recato alla biglietteria per ritirare il carnet di biglietti, come indicato nella mail in calce, per evitare di dover fare la fila la sera stessa.

A parte che, sinceramente, non comprendo per quale motivo un biglietto ordinato su internet e pagato per bonifico debba essere ritirato fisicamente in teatro e non possa essere inviato più semplicemente per mail o scaricato dal vostro sito.

Comunque sia.

La macchina l’ho dovuta lasciare nel mezzo di strada, perché il parcheggio pubblico accanto era pieno e quello del teatro ancora è solo di figura, nel senso che c’è ma è ancora inutilizzabile (sic!).

Per raggiungere la biglietteria, poi, ho dovuto aggirare tutta una serie di pozzanghere, perché sono state sbagliate le pendenze della pavimentazione (all’ingresso c’era un poveraccia addetta alle pulizie che spazzava l’acqua (!).

Tutto questo, probabilmente, non è di Vostra responsabilità, ma è comunque significativo.

Arrivato alla biglietteria era ben felice di non trovare coda, perché c’era solo un utente, a fronte di tre impiegati.

Peccato che la sig.ra che mi ha servito mi ha subito fatto presente che i miei biglietti erano già stati stampati ieri pomeriggio (meno male non sono passato prima, ho pensato) ma non erano alla biglietteria.

Dopo vari minuti di vane ricerche è emerso che i biglietti erano presso il Vostro “servizio cortesia” (un suggerimento: Vi conviene cambiargli nome), che, però, al momento non aveva personale.

Così venivo lasciato a me stesso per una ventina di minuti, mentre il corpo degli impiegati faceva “a muina”, fingendo efficienza nella ricerac dei biglietti.

Dopo mezz’ora, di fronte alle mie rimostranze, mi veniva confessato che l’ufficio era al quinto piano e bisognava aspettare che si liberasse il ragazzo impiegato accanto, che stava servendo nel frattempo una signora, probabilmente di un’agenzia, che stava smistando numerosi biglietti.

Ho fatto presente che la sig.ra era arrivata dopo di me e che io avevo solo da ritirare biglietti già pagati e che quindi si sarebbe dovuto finire di servire prima me.

Nel frattempo, nonostante le insistenze, il ragazzo continuava tranquillamente a parlare con la sig.ra, ignorandomi, anche con un certo fastidio.

Solo dopo che ho iniziato seriamente a innervosirmi, il ragazzo, con modi molto seccati, si è rivolto a me dicendomi che era irrispettoso nei confronti della sig.ra (!!) perché avrei dovuto aspettare che fosse servita (!!!!) e solo dopo sarebbe andato nell’ufficio a cercare i biglietti.

Cercando di mantenere la calma, ho fatto presente che, casomai, era esattamente il contrario e, cioè, che prima si sarebbe dovuto servire me, essendo giunto prima della signora e lasciato a metà di un adempimento che avrebbe dovuto essere elementare, trattandosi di semplice consegna di biglietti già pagati da tempo.

A quel punto il ragazzo ha insistito sempre più scocciato, dicendomi che se avevo fretta potevo benissimo tornare un altro giorno (!!!!).

Non sono stato a dirgli che non aveva senso, primo, perché il primo concerto era stasera, secondo, per le ragioni di cui sopra, e ho semplicemente insistito per essere terminato di servire.

Solo dopo quest’ultima discussione, il ragazzo sbraitando sul fatto che la cosa la trovava addirittura “stupida” (testuali parole!!!!), si è alzato e molto scocciato è andato a prendere i biglietti come se stesse facendo un favore a un rompiscatole e non semplicemente (male) il suo lavoro.

Alla fine, dopo 40 minuti, sono riuscito a ottenere i miei biglietti.

Ditemi Voi se questo si chiama un servizio.