Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

Archive for febbraio, 2015

27 febbraio
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Responsabilità civile magistrati

Di questo stiamo parlando: dolo (cioè, volontarietà) e grave negligenza.

Che la smettano di lamentarsi: nessuno li vuole intimidire o condizionare, si tratta solo di rimediare a un’anomalia, eliminando il filtro di ammissibilità della precedente legge Vassalli.

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25 febbraio
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Imbarazzo

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L’ex presidente Oggé

E così, un magistrato in pensione, uno di quelli che, quando riguardano gli altri, “le sentenze non si commentano” prende carta e penna e manda a un giornale un commento critico non a una sentenza qualunque della Cassazione, ma a quella stessa sentenza che ha riformato quella scritta sotto la sua presidenza.

Adesso, abbiamo visto anche questo!

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25 febbraio
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Il blocchetto degli arresti

Questo genio assoluto punta l’attenzione con fine ironia su quella che è diventata la vera disfunzione del nostro ordinamento, tale da mettere in discussione lo stesso principio cardine di ogni democrazia, dalla dichiarazione dei diritti dell’uomo, rappresentato dalla separazione dei poteri (e su cui bisognerà prima o poi mettere le mani)

Con il declinio di B. è la conseguenza caduta delle barricate sulla sua persona, il momento sarebbe quello giusto.

24 febbraio
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Ebbene sì: non si è mai abbastanza. Nemmeno femministe

La macchina dell’ultra politically correct ha colpito ancora e ne ha fatto le spese quella poeraccia della Patricia Arquette.

Leggete qua. Roba da pazzi.

A Firenze si direbbe: “vai a far del bene ai ciuchi”

(e ora stroncatemi pure!)

23 febbraio
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Ospite su nove

Chissa, forse è l’inizio di una nuova collaborazione.

Stay tuned!

21 febbraio
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Malcom x

50 anni fa esatti moriva A New York Malcom X, l’uomo capace di queste parole, che fanno rifletter oggi ancor più di ieri, alla luce della (opposta) radicalizzazione dello scontro a cui stiamo assistendo in nome degli stessi ideali.

MalcomX

 

19 febbraio
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Non può che essere questa la via

Egypt's President Abdel Fattah al-Sisi answers a question upon his arrival at Algiers airportIn questi giorni in cui la parola “guerra di religione” rischia di non essere più un riferimento alla storia passata, mi è tornato in mente il discorso di chi sta cercando l’unica strada a mio giudizio degna di essere percorsa: la delegittimazione interna. L’unica capace di incidere perché non liquidabile con il bollo di “infedele”, perché proveniente dallo stesso mondo mussulmano.

Mi riferisco ad Al Sisi e allo storico discorso all’università del Cairo.

Non credo, infatti, che lo “scontro di civilità” possa portare da nessuna parte, perché combattere l’odio con l’odio significa, nella sostanza, legittimarlo, in ragione di una legge del taglione non più proponibile nel terzo millennio.

18 febbraio
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Scuola: basterebbe scoprire l’acqua calda (nessuno li può giudicare?)

imageQuale genitore di due ragazzi in età scolare (1 e 3 media) mi trovo come molti di voi alle prese con un sistema scolastico inadeguato, fermo a schemi ottocenteschi, ingessato dale tipiche inefficienze del pubblico impiego, qui elevate al l’ennesima potenza.

In estrema sintesi, ogni scuola, come ogni ufficio pubblico, si regge sulla libera iniziativa individuale di pochi volenterosi che, muniti di un codice morale autonomo, portano avanti la baracca cercando di sopperire all’inefficenza del sistema e alla indolenza e incapacità dei colleghi.

In tutto questo, l’aspetto che piu mi fa disperare è l’assoluto rifiuto di quello che gli americani chiamano feedback. Gli insegnanti sono quelli che “sanno”, quindi se c’è qualcosa che non funziona è sempre colpa degli studenti che non capiscono o non vogliono imparare. Questo assunto presuppone l’assoluto rifiuto, non solo di qualsiasi forma di giudizio esterno (v. ad esempio l’invalsi), ma addirittura di qualsiasi forma di ascolto, tanto più se la voe proviene dagli studenti, che non hanon diritto di giudicare essendo lì per essere (solo) giudicati.

Si pretende, così, di svolgere un buon servizio senza preoccuparsi nemmeno di sapere come questo servizio viene percepito dagli utenti.

Eppure basterebbe poco, come ci ricorda Antonella Landi oggi sul corriere fiorentino  Con un articolo di cui vi riporto il passaggio centrale, dove sono riportate le domande di un questionario sottoposto agli studenti di una scuola del Trentino, con risposte anonime da crocettare.

Benvenuta acqua calda!

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16 febbraio
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Let’s keep in touch!

strilloneCarissimi, incontro ancora persone a giro che mi chiedono di ricevere per mail le boiate  cose interessantissime che scrivo.

Ho smesso di farlo per non essere molesto, tipo «- ma lo sai quel mito-megalomane di Antonio? - Gli ho chiesto una volta, per farlo contento, di mandarmi per mail i suoi post e ora mi tempesta di mail inutili»

Se volete rimanere aggiornati, a vostro rischio e pericolo, avete, quindi, queste 4 possibilità:

1) se siete miei amici su fb, aspettate che pubblichi il link (lo faccio sempre);

2) se mi seguite su twitter (stanca67), idem come sopra;

3) cliccate sul gigantesco «Subscribe to RSS», in alto a destra e inserite il mio blog nel vostro raccoglitore RSS, che sia il browser di internet (chrome, i.explorer, safari, firefox…) oppure il client di posta elettronica (outlook, mail…);

4) andare direttamente, quando avete voglia su antoniostancanelli.it.

Bona!

15 febbraio
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Ironic

Recentemente mi sono trovato fra le mani questo divertente libro, trovato a 1€ in libreria.

Musatti (vado a memoria) attribuisce alla cultura ebraica, ricca di autoironia, il perfetto humus per la nascita della moderna psicanalisi. L’ironia, a differenza della becera battuta comica, è infatti il risultato di un percorso introspettivo che ha già al suo interno, sia il riconoscimento del proprio “difetto”, sia la “cura”, rappresentata dal fatto di scherzarci sopra per primo, per evitare di esporsi all’offesa della battuta aostruì.

Nel mio piccolo, anch’io ho sempre riconosciuto un’intelligenza emotiva superiore alle persone capaci di non prendersi sul serio e scherzarsi addosso.

Capite, quindi, per quale motivo ho apprezzato particolarmente questo video con cui Obama ha cercato di attrarre l’attenzione sulla sua riforma del sistema sanitario che tante resistenze sta trovando nei conservatori.

15 febbraio
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Buongiorno!

Ph. Marie Destefanis, My Shot – National Geographic

imageDomenica di pioggia: giorno perfetto per scaricare bellissimi wallpaper!

E allora, io comincerei da questi.

14 febbraio
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Buon San Valentino!

Ph. Marie Destefanis, My Shot - National Geographic

Ph. Marie Destefanis, My Shot – National Geographic

12 febbraio
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10 febbraio
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Il lupo perde il pelo ma non il vi(tali)zio: pancia mia fatti Capanna!

Ieri sera alla zanzara mi sono imbattuto in un indomito Mario Capanna che cercava di sostenere anche dal punto di vista morale, dopo la scena pietosa da Giletti, la correttezza della sua scelta di impugnare al TAR la riduzione di solidarietà del 10% circa del suo vitalizio, che gli spetta per essere stato quale ex consigliere Regionale dal 1975 al 1980.

Stuzzicato da Cruciani che gli chiedeva di riconoscere di essere un privilegiato, perché, dati di Cruciani, con 30.000 € di contributi versati si è già portato a casa 300.000 € (!), ha avuto il coraggio di chiedere anche l’assoluzione, perché la sua “lotta” era una lotta per i diritti dei lavoratori, per la tutela dei diritti acquisiti perché lui si è sempre battuto perché le pensioni salissero e non scendessero.

A quel punto ho cambiato canale

Se avete fegato, potete però ascoltare la puntata qui, fra qualche giorno, quando sarà caricata.

 

08 febbraio
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La negoziazione assistita: un’occasione che gli avvocati devono cogliere

imageQuesto lunedì entra in vigore il C.d. Decreto Giustizia (D.L. n. 132/2014) che ha introdotto in Italia l’istituto della “negoziazione assistita”.

In buona sostanza, si tratta di un tentativo di conciliazione stragiudiziale svolto fra le parti, con l’assistenza, appunto, dei loro avvocati.

La negoziazione è obbligatoria per le richieste di risarcimento danni da circolazione di veicoli e natanti e per le domande di pagamento inferiori a 50.000 €.

L’intento è chiaramente quello “deflattivo”. Si spera cioè di ridurre l’accesso alla giustizia, senza porsi in contrasto con il diritto alla difesa sancito in Costituzione.

Io credo, però, che gli avvocati dovrebbero cogliere l’opportunità della norma per estendere al massimo l’operatività dell’istituto, utilizzandolo anche quando sia facoltativo, recuperando così la dignità e la credibilità della nostra professione.

La negoziazione, che molti di noi adottano nei fatti, da sempre come stile di lavoro, può essere, infatti, lo strumento attraverso il quale innalzare la qualità del servizio dato al cliente, mostrandogli, con i fatti e non solo con le parole, che l’obiettivo che si persegue come primario è effettivamente l’interesse sostanziale del cliente e non una forzata litigiosità giudiziale “ad notulam”.

Rimbocchiamoci quindi le maniche: adesso tocca a noi mostare che, così facendo, svolgiamo un ruolo essenziale per la società, che rappresentiamo per i clienti uno strumento di comprensione del complesso mondo del diritto, grazie al quale, perché no, possono rendersi conto che quella causa che volevano intentare o cui volevano resistere quando sono entrati nel nostro studio, a ben vedere porterà più svantaggi che benefici e che invece un accordo stragiudiziale può servire meglio allo scopo.

08 febbraio
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evidentemente questa gente non crede nel Karma

La Stampa 8.2.15

La Stampa 8.2.15

06 febbraio
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06 febbraio
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R.I.P.

… e anche la deriva qualunquista del Grillo parlante, finalmente, sta rientrando negli ordinari ranghi del fisiologico ;-)

La stampa 16.2.15

La stampa 16.2.15

 

04 febbraio
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Si sta come d’autunno… (promemoria per piccole pulci)

L’organizzatore di questa baracca è da tempo che mi sta mettendo alla prova, per dimostrarmi quanto poco considera noi umani (più o meno al livello di insignificanti pulci da scrollarci dalla groppa).

Ieri, poi, mi ha sferrato veramente un brutto colpo.

Per ripartire, ho bisogno di riderci sopra e, per questo, George Carlin, è sicuramente uno dei migliori: fatevi due risate!

03 febbraio
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L’ultima grande operazione urbanistica fiorentina

Oggi fa esattamente 150 anni da quando Vittorio Emanuele II prese “armi e bagagli” e si trasferì nella nuova capitale dell’altrettanto novello Regno d’Italia: Firenze.

Per preparasi all’evento la città subì, ad opera dell’architetto Poggi, il primo vero (e ahimè, pressoché ultimo) intervento di riorganizzazione urbanistica.

È solo grazie al Poggi, infatti, che la città ha potuto svilupparsi e sopravvivere fino a oggi, con i grandi viali di scorrimento, in stile mitteleuropeo, visto che, dal 1800 non siamo stati buoni nemmeno a costruire una circonvallazione della città (per quella funzione utilizziamo ancora, in modo improprio, la rete autostradale).

Per molto tempo, Poggi è stato accusato di aver distrutto le antiche mura.

Correttamente questa mostra spiega, come mi par di capire leggendo l’articolo, che, ancora una volta la realtà, sia un’altra: la distruzione delle mura fu imposta a Poggi dall’amministrazione, che volle risparmiare sui costi di esproprio dei terreni, approfittando della proprietà demaniale dell’area di sedime delle mura.

Sempre in riferimento agli aspetti urbanistici-infrastrutturali, è divertente rileggere, anche, come tema di riflessione per i no-tav, che il re, Vittorio Emanuele II, per trasferirsi da Torino, partì con il treno la mattina presto, verso le 8, per giungere a Firenze alle 10 e mezzo di sera: giusto una quattordicina di ore di viaggio!

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