Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

17 ottobre
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Un piccolo esercizio di pensiero positivo: che la forza sia con voi!

Vi segnalo sul corriere di oggi un bellissimo articolo di Steven Kotler, il co-autore di “Abundance: the future it’s better than you think“, che ribalta il pessimismo sul futuro che tanto piace ai nostri media.

Giusto per avere un idea, scrive Kotler:

“Oggi, infatti, grazie all’accelerazione esponenziale del progresso tecnologico e ad altre forze emergenti, siamo alla vigilia di un domani migliore di come viene descritto. I progressi nell’intelligenza artificiale e nella robotica, la rapida diffusione delle reti a banda larga, delle nanotecnologie, della biologia sintetica e di molte altre tecnologie rivoluzionarie ci consentiranno di fare più progressi nei prossimi vent’anni di quanti ne abbiamo fatti negli ultimi duecento. Presto saremo in grado di soddisfare pienamente i bisogni primari di ogni uomo, donna e bambino sul pianeta: l’abbondanza per tutti è davvero alla nostra portata.
Bisogna chiedersi: come va il mondo realmente? Molto meglio di quanto la maggior parte di noi sospetti. La violenza è ai minimi storici e la libertà personale ai suoi massimi. Nell’ultimo secolo la mortalità infantile è diminuita del 90%, quella da parto del 99% e l’aspettativa di vita media è aumentata del 100%. Il cibo è più economico e abbondante che mai (buona parte dei generi alimentari, ad esempio, costa 13 volte meno che nel 1870). La povertà è diminuita più negli ultimi 50 anni che nei precedenti 500: aggiustati all’inflazione, infatti, i redditi sono triplicati nell’ultimo mezzo secolo. Inoltre, molti di quanti oggi vivono sotto la soglia di povertà hanno comunque accesso al telefono, ai servizi igienici, alla televisione, all’acqua corrente, all’aria condizionata e persino all’automobile. Un secolo e mezzo fa, i più ricchi tra gli europei non avrebbero nemmeno sognato un simile benessere.
E questi cambiamenti non sono limitati al mondo sviluppato. Oggi, in Africa, un guerriero masai munito di telefono cellulare può comunicare meglio di quanto potesse fare il presidente degli Stati Uniti 25 anni fa; se ha uno smartphone e Google, ha accesso a una mole di informazioni maggiore di quella alla portata del presidente appena 15 anni fa. Inoltre, può guardare e realizzare video, ascoltare e registrare contenuti sonori, localizzare ed essere localizzato con il gps, parlare in videoconferenza, attingere a vasti archivi di libri, film, giochi e musica. Solo 20 anni fa, questi stessi beni e servizi sarebbero costati oltre un milione di dollari.”

Tutto questo, secondo Kotler, si otterrà grazie a 4 forze: il progreso tecnologico, la potenza del fai da te, i (tanti) soldi impiegati dai tecnofilantropi ed, infine, i più poveri tra i poveri, il cosiddetto «miliardo degli ultimi».

Ma non voglio anticiparvi troppo.

Aggiungo solo che, secondo me, il motore di tutto questo è l’ottimismo e la conservazione della capacità di sognare.

Quindi: rimbocchiamoci le maniche e ricominciamo a vedere il bicchiere mezzo pieno e a rincorrere i nostri sogni.

Think positive!

A.

 
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