Partecipazione

Blog di Antonio Stancanelli

20 settembre
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Buona giornata e buona vita a tutti: I did it all!

Con l’augurio che riusciate ad avere sempre questo insegnamento ben presente.

Perché a volte tendiamo a scordarcelo.

(alzate il volume)

 

 

19 settembre
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I soldi della Lega: la mia opinione

matteosalvini_ralfMa guarda un po’ se mi tocca fare le pulci all’informazione per difendere Bossi

Il mio giudizio politico sulla Lega è pessimo e ancor più quello su Salvini.

Nonostante ciò credo che, nell’interesse di tutti, occorra fare un po’ di chiarezza. Anche perché quando l’informazione impugna il machete è sempre pericoloso, perché una volta tocca a te, altra volta tocca a me.

Facciamo un po’ di ordine:

1) la condanna è in capo a Bossi e Belsito (tesoriere), non Salvini;

2) Salvini e non altri, ha deciso, però – non si comprende per quale ragione – di revocare la costituzione di parte civile della Lega contro Bossi e Belsito

3) la richiesta di sequestro dei soldi della lega è conseguenza della condanna in primo grado. La cassazione è intervenuta solo per stabilire la correttezza del sequestro;

4) dato che quei soldi non sono materialmente nelle casse della Lega, la prospettiva era di costringere la Procura a tenere monitorate le entrate della Lega, per fermare ogni incasso;

5) invece di fare ciò, pare – ma non ho letto l’accordo – che la Procura si sia accordata per un versamento volontario, che coniugherebbe il vantaggio per la Procura di non andare a cercare i soldi e, dall’altra, quello della Lega ad avere le risorse per agire politicamente.

Sulla base di questi elementi l’accordo mi pare un giusto compromesso, perché, trattandosi di sentenza di primo grado, c’è sempre l’eventualità di una sua riforma e far “fallire” la Lega significherebbe escludere dalla scena politica un partito, solo perché i precedenti “padroni” l’hanno utilizzato come cassa personale, per di più senza avere la certezza del passaggio in giudicato della loro condanna.

Non comprendo, invece, per quale ragioni Salvini abbia ritirato la costituzione di parte civile nei confronti di Bossi e Belsito, visto che avrebbe rappresentato il modo più veloce, e comunque lo strumento, per recuperare i soldi sottratti da Bossi & Friends in danno alla Lega.

16 settembre
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Maestri di vita

Discorso bellissimo, da fare ascoltare ai nostri ragazzi, e da ripeterci ogni giorno.

Nella speranza di diventare “brave persone” e, possibilmente, vincenti.

12 settembre
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Qui finisce l’avventura: la farsa dell’Ilva

ilva-taranto-5-1052253Con questa “perla” di paraculaggine il “pirla” chiude la partita #ILVA, travisando il parere dell’avvocatura, per salvare la faccia, ma lasciando in piedi la gara di Calenda.

Nel frattempo, sono stati bruciati svariati milioni e preso in giro numerosi elettori con l’idea del parco giochi, concreta quanto il #biovashball di Grillina memoria.

E avanti così, fino alla prossima improvvida azione di distrazione di massa dalla loro totale incompetenza, in danno delle tasche degli italiani

02 agosto
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Non siamo tutti uguali: esistono gli ignoranti

bf53816a-fd36-4575-a9d0-4b987de4bb61-532-0000007eba515709Esiste un limite che non possiamo superare, di fronte al quale dobbiamo fermarci, sempre se siamo ancora in tempo: dobbiamo riconoscere una volta per tutte, che non siamo tutti uguali.

Esistono le persone intelligenti e quelle stupide, quelle che hanno studiato e quelle che non lo hanno fatto e, soprattutto, esistono le persone curiose verso il mondo, aperte quindi all’apprendimento, e quelle che nascono “imparate”, che sono e rimarranno “ignoranti”, nel senso etimologico del termine.

Sembra un principio elementare, ma purtroppo mai come di questi tempi  è necessario tenerlo presente.

Purtroppo, infatti, assieme al principio di “autorità” è stato rottamato anche quello della “autorevolezza”, con il risultato di pretendere di considerare le persone tutte eguali.

Così, però, non è. Teniamolo a mente.

Ha ragione il mio amico veterinario che ha apposto un cartello nel suo ambulatorio: “non confondete le vostre ricerche su internet con la mia laurea specialistica in veterinaria”

 

19 luglio
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Oggi mi è presa così

Quando fai della tua ugola il miglior strumento musicale

21 giugno
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Buona estate!

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19 giugno
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La nostra sinistra. (Sottotitolo: non si inventa nulla)

I grandi Monty Python, di un’attualità agghiacciante

14 giugno
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13 giugno
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Oggi è il mio onomastico: #votantonio

05 giugno
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Michael J. Sandel

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Michael J. Sandel – Harvard Law school

Lo ammetto: è stato un colpo di fulmine!

L’ho scoperto stamani sui giornali, e non riesco a smettere.

Peccato aver da lavorare.

Grandissimo  Michael J. Sandel

28 maggio
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Ramadan kareem. Un bellissimo messaggio di pace

La compagnia telefonica del Kuwait, Zain, durante il Ramadan, si è inventata questo bellissimo spot per la pace.

Ramadam kareem!

28 maggio
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Giustizia amministrativa, norme e amministratori. Il mio modesto pensiero

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Leggo tanti commenti idioti, anche sui giornali: la soluzione non è la riforma della giustizia amministrativa, ma sfoltire la giungla normativa e, soprattutto, introdurre un valido sistema di formazione e selezione degli amministratori pubblici.

Non vi basta essere divenuti un paese succube delle Procure, ora volete anche la dittatura dei burocrati della pubblica amministrazione?

22 maggio
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nazi vegani (cit.)

22 maggio
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Definitivo!

ukip-movimento-cinque-stelle-perdere-fondi-europei-orig_mainE con questa analisi spietata di Christian Rocca (qui trovate tutto l’articolo), direi che con il M5S possiamo chiudere.

“I 5 stelle sono un progetto politico eversivo, e come tale andrebbe affrontato, perché è nato con l’idea di smantellare la democrazia rappresentativa e di sostituirla con una grottesca democrazia diretta, anzi eterodiretta da una srl milanese. Sono un movimento antidemocratico e anticostituzionale, anche se Grillo e i suoi, al contrario di Gianroberto Casaleggio, potrebbero non esserne consapevoli, perché sono quel genere di ignoranti così ignoranti da ignorare soprattutto le cose che ignorano”

Vostro

A.

22 marzo
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Kubica: campione di vita

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Robert Kubica
Foto: Stefan Brending, Lizenz: Creative Commons by-sa-3.0 de

Il Corriere ci racconta la storia incredibile di un grande campione, Robert Kubica e di come sia stato costretto a “riprogrammarsi” dopo l’incidente.

Una grande lezione di vita sulla potenza dei nostri pensieri, che noi, fortunati, possiamo apprendere senza nemmeno dover sopportare tutto quel dolore.

Sempre vostro.

A.

25 gennaio
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23 gennaio
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Note fuori dal coro a margine della protesta anti-Trump

Trump, la sua immagine del profilo Twitter

Trump, la sua immagine del profilo Twitter

Va detto che siamo un popolo democratico in maniera singolare.

In genere, pur dando per presupposte, in teoria, le regole democratiche, nella pratica ci riserviamo il diritto di criticarne l’esito, non appena il risultato non ci aggrada.

In questo, l’esempio di Trump è sintomatico.

Anch’io sono fra quelli che lo ritiene un Presidente poco adatto, non diversamente da quelli prodotti dalla famiglia Bush, per rimanere su quelli più recenti.

Fossi stato cittadino USA è chiaro che non lo avrei votato.

Trovo, però, singolare la protesta di chi non l’ha votato, ammesso che non riesca a dimostrare l’esistenza dei sempre vagheggiati “brogli”.

Non comprendo, infatti, chi conteggia i voti per dire che, tutti sommati, quelli di Hillary sono stati molto di più. Così ha sempre funzionato nel sistema elettorale americano, in cui i voti dei singoli collegi contrari al candidato risultato vincitore, nella sostanza, ai fini dell’elezione del Presidente, risultano del tutto inutili: chi vince il collegio, vince tutto.

Non si ritiene giusta questa regola? La si cambi. Ma con queste regole, mi pare privo di senso “combattere” il risultato. Più precisamente, mi pare un ragionamento anti-democratico e rischioso far saltare il tavolo perché si è perso. Delegittimare il vincitore,  giustifica il disprezzo delle regole. Particolarmente pericoloso di questi tempi.

La risposta di Trump alla marcia delle donne, giudicata “arrogante” dai media, letta secondo questo ragionamento, non fa una grinza: “perché queste persone non hanno votato?”

Riportando il tema in Italia, mi pare di rivivere il periodo di Berlusconi, in cui gli avversari, anziché concentrarsi su un progetto comune con cui batterlo in termini politici, si agitavano nella ricerca di scorciatoie, prima fra tutte – per i danni che ha causato – quella giudiziaria, attuata affinando e consolidando il filone avviato ai tempi di mani pulite.

Questo atteggiamento, consentitemi, anti-democratico, è in questi giorni rispolverato nei confronti di Lega e, soprattutto, M5S, contro i quali il centro-sinistra, anziché schierarsi con un credibile programma comune, preferisce spaccarsi in cento rivoli, accomunandosi solo nella ricerca di colpire il nemico comune attraverso scorciatoie.

Vedo, in particolare, una controindicazione evidente in questo atteggiamento: l’incapacità di fare autocritica, chiudendosi nella propria elitaria e autoreferenziale bolla di vetro, come piccoli pesci rossi, incapaci oramai di entrare in contatto con le acque aperte, rappresentate, fuor di metafora, dalle esigenze dei cittadini che dovrebbero eleggerli e di cui oramai non conoscono più niente e che, per questo, stanno smettendo di votarli e di dargli mandato a governare.

Sempre vostro.

A.

19 gennaio
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Trattiamo meglio gli animali dell’uomo

Che paese siamo diventato? Un paese che tratta meglio gli animali dell’uomo.

A oltre dieci anni dal caso Welby, ancora non abbiamo una legge che consenta a un poveraccio di porre fine a un’esistenza divenuta penosa a lui e agli altri.

Stanno meglio gli animali, che non hanno il Papa e che possiamo portare dal veterinario a sopprimere, alleviando così il loro dolore.

15 gennaio
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Le regole di Ron Padgett per essere perfetti

IMG_0454Oggi su Robinson di Repubblica sister Elena mi ha fatto conoscere – lo so, sono di un’ignoranza abissale – Ron Padgett e le sue poesie sulle piccole cose, intervistandolo per la sua collaborazione a Paterson di Jim Jarmush.

Vi ripropongo, dall’articolo di Robinson, le sue regole per essere perfetti, perché mi pare dimostrino come a volte la complicazione con cui vediamo (e a cui riduciamo) la vita sia frutto della nostra innata capacità di incasinare le cose semplici, quando invece basterebbe attenersi a semplici regole di comportamento, sul presupposto che sono le azioni (e non le elucubrazioni) a fare la differenza.

Buona vita.

Sempre vostro.

A.

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